Lo “Smart Working” arriva anche da noi

Mai sentito parlare di smart working? In Italia è stato chiamato “Lavoro Agile” e si tratta di una delle modalità possibili del rapporto di lavoro dipendente, sia a tempo determinato che indeterminato, ma ha anche caratteristiche del lavoro autonomo, in quanto consente una maggiore flessibilità per quanto riguarda il luogo e i tempi di lavoro (Legge n. 81/2017). Consente ai lavoratori di svolgere certi tipi di lavoro, ad esempio da casa, riducendo la necessità di spostarsi e favorendo la gestione della famiglia e delle amicizie.

In Sicc ci impegniamo a cogliere le esigenze dei nostri lavoratori e a migliorare la qualità della loro vita derivante dal lavoro e questa misura non poteva di certo mancare, nonostante l’Italia sia ancora indietro rispetto alle stime statunitensi.

E ora qualche dato: si stima che gli smart workers siano il 37% dei lavoratori totali negli States, mentre in Europa è il 17% di, secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, in Italia solo l’8%. Nonostante questo, sempre secondo il politecnico, gli smart workers sono aumentati notevolmente rispetto al 2013. È La tecnologia, in particolare l’avvento della rete Wi-Fi, che ha permesso di dar vita al lavoro in mobilità; la normativa che tutela questo tipo di lavoratori (la sopracitata Legge n. 81/2017) si pronuncia anche in merito allo stipendio e agli orari tutelando gli smart workers in maniera analoga al classico lavoratore, con maturazione delle ferie, indennità di malattia e assicurazione. Questa modalità inoltre, favorisce la riduzione dell’assenteismo e aumenta la produttività: se in Italia il lavoro agile coinvolgesse il 70% della platea potenziale, esso potrebbe determinare un aumento della produttività del 15% per ogni smart worker, che a livello di sistema Paese significano 13,7 miliardi di euro di benefici complessivi.

Riassumendo il tutto possiamo affermare che i vantaggi dello smart working sono:

  • riduzione dei costi aziendali per gli spazi da adibire a ufficio;
  • riduzione dei tempi di trasferimento da casa a ufficio;
  • migliore bilanciamento tra i tempi di vita e i tempi di lavoro;
  • crescita della produttività;
  • riduzione dell’assenteismo;
  • aumento della motivazione al lavoro e della soddisfazione lavorativa;
  • diminuzione dell’inquinamento atmosferico dovuto all’utilizzo di mezzi per il raggiungimento del posto di lavoro.
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